Chi sono
Linkami
Clicca sul bottone per aggiungere questo blog ai tuoi preferiti.Amo
-amo.. ..

Odio
-odio...Citazioni - Poesie
il faut toujours semer derrière soi un prétexte pour revenir, quand on part........Categorie
alla memoriaMi descrivo
Favola Del Lupo
Una sera, un vecchio indiano Cheree parlò a suo nipote e gli raccontò delle battaglie interiori. "Figlio mio", gli disse, "la vera grande battaglia è quella che avviene tra i due lupi che vivono dentro di noi.Uno è il male. E' arrabbiato, geloso, invidioso, vendicativo, sordido, arrogante, autodistruttivo, colpevole d'ogni bassezza, forte con i deboli e debole con i forti, bugiardo, orgoglioso, egoista. L'altro è il bene. E' gioia, pace, speranza, serenità , umiltà , gentilezza, benevolenza, empatia, generosità , dice il vero senza ferire, conosce ed esercita la compassione e dà fiducia". Il bambino pensò alle parole del nonno. "Qual'è il lupo che vince" chiese poi. Il vecchio Cheree sorrise: "Quello che tu nutrirai figliolo". Morale: CHI VUOL ESSER LUPO SIA DEGLI AGNELLI NON C'E' CERTEZZA!
Crediti

Rispondo ai tuoi occhi sopprafatti di luce
Rispondo ai tuoi occhi sopprafatti di luce
mentre assorte si aprono le ali delle tue braccia
e invincibili i tuoi respiri mi spiumano il pensiero
ora non so più decidere se sei angelo o demone
se io ti ho più nel cuore o nel sangue
resto attorcigliato al tuo inferno
e più non mi abbandona
la mia voglia di paradiso
l'irraggiungibile tuo vivere
la quiete del tuo lento morire
la tua anima limpida nuda e oscena
e le mie notti non saranno più buie n'è gli spazi
più brevi n'è le attese più lunghe
ora che tu hai deciso di amarmi
e il tempo ha rinunciato ad uccidersi
ora che tu mi rimescoli il sangue
e voli dentro il mio viaggio che è pure il tuo viaggio
cos’è questo nostro pensiero stupendo
che l’amore ha reso ancora più bello
e la gioia lo ha esortato a sorridere
e le mani lo hanno rigato di luce
e che il vento lo ha disperso come fiori
su un ramo di ciliegio
Posted by Rafaledevent©
Questo amore macchiato di neve
Questo amore macchiato di neve
dove batte il cuore di un lupo e
trionfa una terra selvaggia
questo amore dove geme l’agnello
e cantano i fiumi e tuonano i cieli
dove tu mi resti tutta da vivere
ed io non so ancora nulla della mia vita
ti amo
in tutti i tuoi ieri oggi e domani
ti amo
nella tua vocazione di fiutare le orme
nelle tue pause senza silenzi
nel baccano degli occhi e nel tumulto
del sangue
ti amo
o fiore d’acque e d’abissi
respiro degli aneliti celesti
affamato di terra e radici
di notti feroci e di limpidi sguardi
ho la tua stimmate negli occhi e la tua
bellezza in fondo al mio cuore
so che alla fine di queste parole mi troverai
e sull’orlo del buio salperanno i tuoi baci
e una vela di spuma solcherà il mio viso e i miei occhi
mentre mi culli nel porto delle tue braccia tra i
bianchi accumuli dei tuoi seni di latte
e il rosso vermiglio delle tue unghie smaltate
mentre tu ti porti via la mia specie e la mia
disperazione.
Postato da Rafaledevent©
Ad Alda Merini poetessa di dio lacrima d'amore
Alda
le mie parole si spezzano cadendo sul foglio
come il mio cuore si lacera cadendo nel vuoto che lasci
tu sei la mamma di tutti i poeti e oggi tutti i poeti
si sentono orfani
chi ci darà adesso i deliri i canti i sogni e i silenzi
raccontati con le parole
ed io non provo dolore ma disordine e una fatica inaudita
di respirare la felicità che ci hai tolto
e non mi manca di morire
ma di vivere volendo lasciare tutte le cose
al suo posto
e ora
quali versi si accovaceranno ai miei piedi la sera quando
il dolore del sonno mi ruberà la vita.
Rafaledevent©
E ti ho tutta nel sangue
dal mio primo vivere al mio ultimo morire
piena do sogni e di luce
nelle maree e nelle sorgive
ti ho più avanti del tempo
nei giorni felici e nei tuoi battiti stanchi
e mi travolge il tuo camminarmi a piedi nudi
sul cuore
il tuo germinare in mezzo alle vene
e quando raffiori sopra il respiro
e l’ombra si fa più lusinghiera quale che sia il tuo
raggio di luce
e la mia vita attraversa la strada mentre tu sopraggiungi
perché il nostro incontro è una collisione di astri
in una lontananza impossibile
io ti ho sempre nel mio petto guerriero
pronto a sfidare chiunque per te
pronto a morire per andarmi a godere la vita
che siano i tamburi a urlare o le armi a cantare
o i tuoi occhi a darmi questa gioia infinita
tu sei la città da difendere e da amare
ora che ti conosco a chi devo questo mio sangue
che ti respira
questo giorno che dio conosce
a chi devo queste mani che ti cercano al buio
e questa mistica presenza che più non mi abbandona
questa mia anima che si rallegra e si disseta
e si torce e si dispera prima di addormentarsi
questa anima che non ha mai tradito neppure
quando la poesia la spezza in mille frammenti.
E ogni volta così
ti strappo gli spasmi e trattengo il respiro
mentre tu mi riposi sulle ginocchia tutta bagnata
di canto
così aderente da scaldarmi le viscere
nemmeno lo spazio di una risata né un filo di luce tra i corpi
e tu che pronunci frasi sconnesse
con la testa all’indietro e gli occhi che profanano il buio
ed io che riempio di baci la tua schiena sontuosa
e di lava bollente le tue contorsioni
voglio tutta per me questa tortura
questa tua danza selvaggia sulla mia sedia di carne
mentre tu non smetti mai di assaltarmi
e di franarmi addosso con le tue bianche alluvioni
e di scattare con quei tuoi muscoli forti e potenti
concentrati tutti al centro del corpo
e mi giaci sulle maree
e dove son isole d’astri i tuoi occhi
e ti espandi come se la terra non dovesse finire
e mi respiri come se tu non dovessi più emergere
ecco cosa siamo
due calamite che non sanno stare lontane
due desideri incollati come l’ombra e la luce
acqua e spuma che emergono dal rosa dei baci
e una febbre che brucia e divora tutto ciò che
incontra
una manciata di ossa e di sangue strappati alla terra
per prendere il volo.
Postato da Rafaledevent©
Tu eri lì come uno straccio sul letto
Tu eri lì come uno straccio sul letto
e mi scrutavi nel tenue chiarore dell’alba
coi tuoi grandi occhi che mi tatuavano il viso
cercando un paesaggio che ti racontasse
i miei sogni
un confine da spostare più in là
un respiro che somigliasse a una corsa
una emozione da leggere dietro i miei occhi
e mi sentivo osservato lapidato abbandonato
e violentato dal tuo startene lì senza parlare
col tuo ristagno negli occhi che sembrava
non trasportasse più fiumi
e il mio trasmutarmi in poltiglia di luce
nel panico delle tue viscere
tu curvi i tuoi cieli sopra il mio sguardo
tu sorridi e deridi il mio amore
ed io nel respirare assorto del letto
ti incuto una gioia di uragani sognati
e ti respiro i silenzi per poterli animare
e questa mia terra ha i tuoi occhi di pietra
in questo mio scheletro d’ossa
non hanno più respiro le cose
ho un nodo alle vene e un monotono
sangue che più non fluisce
non vorrei poter mai dire
maledetto il giorno che ti ho conosciuta
anche se è tuo il sangue del mio vivere e
Sei tu il mio bagliore
il soffio di luce che brucia nell’incendio
del sangue
sei tu la devastazione accecante
la rivoluzione ingaggiata tra l’immensità del sogno
e l’immortalità dell’anima
sei tu le parole che cerco
la vita che disegno in fondo ai tuoi occhi
la tregua che cammina dietro ai miei passi
i capelli sul cranio che non smettono di farmi
violenza
tu arrivi come un vento violento
e m’investi col tuo fragile fiore
e ti germoglio coi semi della mia stirpe
e il battito quieto del mio nubifragio
tra un grido di fiumi alla foce e un abbandono
di rive d’inerzie e d’abissi
spargo sul tuo pube la primavera più dolce
e dal tuo seno raccolgo un po’ di me stesso
e ti ascolto nel rumore del sangue
mentre bevi la notte del mio lungo respiro
invernale.
Postato da Rafaledevent©
Quanti passi ho contato
prima che diventassero numeri
prima che le lancette diventassero ore
e la febbre mi lacerasse le tempie
è più insopportabile questo
di ciò che dalle mie parti passa per vita
sulla tua bocca ho intrecciato i miei baci
e ti ho annodato i respiri
così stretti da non accorgerti di come
la lingua impastata d’affanno ti sforbiciasse
le labbra
di come ogni parola si alzasse e si abbassava
di tono
e l’argento della saliva solcasse il tuo viso
rosso di canto e il tuo corpo bianco di neve
e tu l’hai vista la mia mano che portava acqua
al tuo fiume?
e i miei occhi che puntavano la seta
i coralli il fuoco e le tue carezze vermiglie?
e tu l’hai avvertito il mio panico dentro le ossa
mentre la tua bellezza mi giaceva distesa sul corpo?
e ora
cosa vuoi diventare
un orizzonte che ingoia i miei sogni
e poi si dilegua su una nave negriera ?
a volte tocca alla mano far strada a volte
allo scalmo a volte al remo
a volte a un semplice gesto
ma ormai tutto è inutile
perché tu sei lontana ed io non so più dove sono.
Postato da Rafaledevent©
Non guardami con la solitudine negli occhi
Non guardami con la solitudine negli occhi
tira fuori il respiro e sfuma il tuo fiato nel
gelo di una carezza di vetro
perché non vadano persi i miei baci e l’anima
tua che più non muore e più mi appartiene
voglio abbracciarti
mentre la vita mi consuma in silenzio
voglio il tuo amore che ti giuro adesso
e le tue parole che restano incise sulle mie labbra
e ancora fughe senza ritorni
partenze che ci offendono ancora
tu invece rimani
rimani nelle mie tentazioni
hai fermato i pensieri e con essi il cuore
e l’ invenzioni dei sogni
non so più a quale incantesimo appartengo
ora che so che perderti è un lungo viaggio
tu così piena di navi e di porti
di vele e conchiglie
tu che sei l’amore delle maree
e il porto della salvezza
non parlami più di questo mare senz’acqua
di questo orizzonte che sposti sempre più lontano.
Postato da Rafaledevent©

Audio
Link
Permalink
Commenti recenti
Riflessioni
Visite
I miei visitatori.........Song
Archivio
oggiDi Tutto
Contattore
*loading*