Chi sono

Utente: rafaledevent
Io sono il Lupo / la fame è mia compagna / la solitudine la mia sicurezza. / Io giaccio di notte / freddo è il mio letto / il vento la mia coperta. / Io sono il silenzio / un'ombra nella foresta / impronte lungo il fiume. / La mia corsa è un lungo inseguimento / di scintille di fuoco / dalla pietra focaia della notte. / Io sono ucciso / ma mai distrutto / io sono il Lupo."

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Citazioni - Poesie

il faut toujours semer derrière soi un prétexte pour revenir, quand on part........
A. BARICCO

« Animula vagula blandula Hospes comesque corporis Quae nunc abibis in loca Pallidula rigida nudula Nec ut soles dabis iocos »

« Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti.
Imperatore Adriano

...bastano due occhi da sognare, un cuore da amare e non smettere mai di volare........
Rafaledevent

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Favola Del Lupo

Una sera, un vecchio indiano Cheree parlò a suo nipote e gli raccontò delle battaglie interiori. "Figlio mio", gli disse, "la vera grande battaglia è quella che avviene tra i due lupi che vivono dentro di noi.Uno è il male. E' arrabbiato, geloso, invidioso, vendicativo, sordido, arrogante, autodistruttivo, colpevole d'ogni bassezza, forte con i deboli e debole con i forti, bugiardo, orgoglioso, egoista. L'altro è il bene. E' gioia, pace, speranza, serenità, umiltà, gentilezza, benevolenza, empatia, generosità, dice il vero senza ferire, conosce ed esercita la compassione e dà fiducia". Il bambino pensò alle parole del nonno. "Qual'è il lupo che vince" chiese poi. Il vecchio Cheree sorrise: "Quello che tu nutrirai figliolo".

Morale: CHI VUOL ESSER LUPO SIA DEGLI AGNELLI NON C'E' CERTEZZA!

Crediti



[Modificato su richiesta]
Black and White Studio


Rispondo ai tuoi occhi sopprafatti di luce



domenica, 08 novembre 2009


Rispondo ai tuoi occhi sopprafatti di luce
mentre assorte si aprono le ali delle tue braccia
e invincibili i tuoi respiri  mi spiumano il pensiero
ora non so più decidere se sei angelo o demone
se io ti ho più nel cuore o nel sangue


resto attorcigliato al tuo inferno
e più non mi abbandona
la mia voglia  di paradiso
l'irraggiungibile tuo vivere
la quiete del tuo lento morire
la tua anima limpida nuda e oscena


e le mie notti non saranno più buie n'è gli spazi
più brevi n'è le  attese più lunghe
ora che tu hai deciso di amarmi
e il tempo ha rinunciato ad uccidersi
ora che tu mi rimescoli il sangue
e voli dentro il mio viaggio che è pure il tuo viaggio

 

cos’è questo nostro pensiero stupendo
che l’amore ha reso ancora più bello
e la gioia lo ha esortato a sorridere
e le mani lo hanno  rigato di luce
e che il vento lo ha disperso come fiori
su un ramo di ciliegio

Posted by Rafaledevent©

rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 21:44 |
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Questo amore macchiato di neve



giovedì, 05 novembre 2009

 

Questo amore macchiato di neve

dove batte il cuore di un lupo e

trionfa una terra  selvaggia

questo amore dove geme l’agnello

e cantano i fiumi e tuonano  i cieli

dove tu  mi resti tutta da vivere

ed io non so ancora nulla della mia vita

 

ti amo

in tutti i tuoi ieri oggi e domani

ti amo

nella tua  vocazione  di fiutare le orme

nelle tue pause senza silenzi

nel baccano degli occhi e nel tumulto

del sangue

 

ti amo

o fiore d’acque e d’abissi

respiro degli aneliti celesti

affamato di terra e radici

di notti feroci e di limpidi sguardi

ho la tua stimmate negli occhi e la tua

bellezza in fondo al mio cuore

 

so che alla fine di queste parole  mi troverai

e sull’orlo del buio  salperanno i tuoi baci

e una vela di spuma solcherà il mio viso e i miei occhi

mentre mi culli nel porto delle tue braccia tra i

bianchi accumuli dei tuoi seni di latte

e il rosso vermiglio delle tue unghie smaltate

mentre tu ti porti via la mia specie e la mia

disperazione. 

Postato da Rafaledevent©

rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 15:38 |
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Alla memoria di Alda Merini



lunedì, 02 novembre 2009

Ad Alda Merini poetessa di dio lacrima d'amore

Alda
le mie parole si spezzano cadendo sul foglio
come il mio cuore si lacera cadendo nel vuoto che lasci
tu sei la mamma di tutti i poeti e oggi tutti i poeti
si sentono orfani
chi ci darà adesso i deliri i canti i sogni e i silenzi
raccontati con le parole
ed io non provo dolore ma disordine e una fatica inaudita
di respirare la felicità che ci hai tolto
e non mi manca di morire
ma di vivere volendo lasciare tutte le cose
al suo posto
e ora
quali versi si accovaceranno ai miei piedi la sera quando
il dolore del sonno mi ruberà la vita.


Rafaledevent©

rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 20:00 |
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E ti ho tutta nel sangue


 

E ti ho tutta  nel sangue 

dal mio primo vivere al mio ultimo morire

piena do sogni e di luce 

nelle maree e nelle sorgive

ti ho più avanti del tempo

nei giorni felici e nei tuoi battiti stanchi

e mi travolge il tuo camminarmi a piedi nudi

sul cuore

il tuo germinare in  mezzo alle vene

e quando raffiori sopra il respiro

 

e l’ombra si fa più lusinghiera  quale che sia il tuo

raggio di luce

e la mia vita attraversa la strada  mentre tu sopraggiungi

perché il nostro incontro è una collisione di astri

in una lontananza impossibile

 

io ti ho sempre nel mio petto guerriero

pronto a sfidare chiunque per te

pronto a morire per andarmi a godere la vita

che siano i tamburi a  urlare o le armi a cantare

o i tuoi occhi a darmi questa gioia  infinita

tu sei la città da difendere e da amare

 

ora che  ti conosco a chi devo questo mio sangue

che ti respira

questo giorno che dio conosce

a chi devo queste mani che ti cercano al buio

e questa mistica presenza che più non mi abbandona

questa mia anima  che si rallegra e si disseta

e si torce e si dispera prima di addormentarsi

questa anima che non ha mai tradito neppure

quando  la poesia la spezza in mille frammenti.


Postato da Rafaledevent©

rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 14:05 |
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E ogni volta così



sabato, 31 ottobre 2009


E ogni volta così

ti strappo gli spasmi e trattengo il respiro

mentre tu mi riposi sulle ginocchia tutta bagnata

di canto

così  aderente da scaldarmi le viscere

nemmeno lo spazio di una risata né un filo di luce tra i corpi

e tu che pronunci frasi sconnesse

con la testa all’indietro e gli occhi che profanano il buio 

ed io che riempio di baci la tua schiena sontuosa

 e di lava bollente le tue contorsioni

 

voglio tutta per me questa tortura

questa tua danza selvaggia sulla mia sedia di carne

mentre  tu non smetti mai di assaltarmi

e di franarmi addosso con le tue bianche alluvioni

e di scattare con quei tuoi muscoli forti e potenti

concentrati tutti al centro del corpo

 

e  mi giaci sulle maree

e dove son isole d’astri i tuoi occhi

e ti espandi come se la terra non dovesse finire

e mi respiri come se tu non dovessi più emergere

 

ecco cosa siamo

due calamite che non sanno stare lontane

due desideri incollati come l’ombra e la luce  

acqua e spuma che emergono dal rosa dei baci

e una febbre che  brucia e divora tutto ciò che

incontra

una manciata di ossa e di sangue strappati alla terra

per prendere il volo.

Postato da Rafaledevent©

rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 21:53 |
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Tu eri lì come uno straccio sul letto



venerdì, 30 ottobre 2009
 

Tu eri lì come uno straccio sul letto

e mi scrutavi nel tenue chiarore dell’alba

coi tuoi grandi occhi che mi tatuavano il viso

cercando un paesaggio che ti racontasse

i miei  sogni

un confine da spostare più in là

un respiro che somigliasse a una corsa

una emozione da leggere dietro i miei  occhi

 

e mi sentivo osservato lapidato abbandonato

e violentato  dal  tuo startene lì senza parlare

col tuo ristagno negli occhi che sembrava

non trasportasse più fiumi

e il mio trasmutarmi  in poltiglia di luce

nel panico delle tue viscere

 

tu curvi i tuoi cieli sopra il mio sguardo

tu sorridi e deridi il mio amore

ed io nel respirare assorto del letto

ti incuto una gioia di uragani sognati

e ti respiro i silenzi per poterli animare

 

e questa mia terra ha i  tuoi occhi di pietra

in questo mio scheletro d’ossa

non hanno più respiro le cose

ho un nodo alle vene e un monotono

sangue che più non fluisce

non vorrei poter mai dire

maledetto il giorno che ti ho conosciuta

anche se è tuo il sangue del mio vivere e

del mio morire
Postato da Rafaledevent©

 

rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 23:20 |
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Sei tu il mio bagliore



mercoledì, 28 ottobre 2009


Sei tu il mio bagliore
il soffio di luce che brucia nell’incendio
del sangue
sei tu la devastazione accecante
la rivoluzione ingaggiata tra l’immensità del sogno
e l’immortalità dell’anima

sei tu le parole che cerco
la vita che disegno in fondo ai tuoi occhi
la tregua che cammina dietro ai miei passi
i capelli sul cranio che non smettono di farmi
violenza

tu arrivi come un  vento violento
e m’investi col tuo fragile  fiore
e ti germoglio coi semi della mia stirpe
e il battito quieto del mio nubifragio
tra un grido di fiumi alla foce e un abbandono
di rive  d’inerzie e d’abissi

spargo sul tuo pube la primavera più dolce
e dal tuo seno raccolgo un po’ di me stesso
e ti ascolto nel rumore del sangue
mentre bevi la notte del mio lungo respiro
invernale.

Postato da Rafaledevent©

rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 23:48 |
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Quanti passi ho contato



lunedì, 26 ottobre 2009

Quanti passi ho contato

prima che diventassero numeri

prima che le  lancette diventassero ore

e la febbre mi lacerasse le tempie

è più insopportabile questo

di ciò che dalle mie parti passa per vita

 

sulla tua bocca  ho intrecciato i miei baci

e ti ho annodato i respiri

così stretti da non accorgerti di come

la lingua impastata d’affanno ti sforbiciasse

le labbra

di come ogni parola  si alzasse e si abbassava

di tono

e l’argento della saliva solcasse il tuo viso

rosso di canto e il tuo corpo bianco di neve

 

e tu l’hai vista la mia mano che portava acqua

al tuo fiume?

e i miei occhi che puntavano la seta

i coralli il fuoco e le tue carezze vermiglie?

e tu l’hai avvertito il mio  panico dentro le ossa

 mentre la tua bellezza mi giaceva distesa sul corpo?

 

e ora

cosa vuoi diventare

un orizzonte che ingoia i miei sogni

e poi si dilegua su una nave negriera ?

a volte tocca alla mano far strada a volte

allo scalmo a volte al remo

a volte a  un semplice gesto

ma ormai tutto è inutile

perché tu sei lontana ed io non so più dove sono.

Postato da Rafaledevent©

rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 21:10 |
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Non guardami con la solitudine negli occhi



domenica, 25 ottobre 2009

Non guardami con la solitudine negli occhi

tira fuori il respiro e sfuma il tuo fiato nel

gelo di una carezza di vetro

perché non vadano persi i miei baci e l’anima

tua che più non muore e  più mi appartiene

 

voglio  abbracciarti 

mentre la vita mi consuma in silenzio

voglio il tuo amore che ti giuro adesso

e le tue parole che restano incise sulle mie labbra

 

e  ancora fughe senza ritorni

partenze che ci offendono ancora

tu invece rimani

rimani nelle mie tentazioni

hai fermato i pensieri e con essi il cuore 

e l’ invenzioni dei sogni

 

non so più a quale incantesimo appartengo

ora che so che perderti è un lungo viaggio

tu così piena di navi e di porti

di vele e conchiglie

tu che sei  l’amore delle maree

e il porto  della salvezza

non parlami più  di questo mare senz’acqua

di questo orizzonte che sposti sempre più lontano.

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rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 17:05 |
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dieci rose rosse



giovedì, 22 ottobre 2009


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rafaledevent ha macchiato il suo cuore alle | 22:41 |
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"A whiter shade of pale" Senza Luce They've already turned the light off There's only me left And I'm feeling seasick But I've still got my glass waiter, leave me alone I can still walk okay You know the fresh air will wake me up Or else I'll go to sleep I look up at the night So much space around me I'm alone in the street O no no, there is somebody there. Don't say a word I'll give you what you're after You don't look much like her You are not like her Anyway, take my hand And walk along beside me Now your face is pretty You're as beautiful as she is I look up at the night So much space around me I'm alone in the street Together with you, together
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